
Eh lo so già cosa stai per dire… “ma come, lo dite sempre tutti!”
Ecco, appunto, se lo hai letto in tutti i luoghi i e in tutti laghi (semicit.) forse forse è il caso di partire proprio da lì
Cos’è il budget
L’ho promesso nel primo post, sarò sintetico, rapido ed indolore. Il budget può essere più o meno articolato, volutamente dettagliatissimo oppure più scarno ed essenziale
Tuttavia, qualunque versione tu scelga di imbastire, sarà la bussola che ti guiderà verso la meta, senza farti volare nel precipizio o schiantare contro un muro di puffi (debiti)
La versione più scarna, ma comunque valida, è un quaderno dove annotare le entrate e TUTTE (ci siamo capiti?) le uscite del mese. Al termine del mese, tiri una riga e fai i conti, per verificare il bilancio della “tua azienda”
Come fare il report e il budget mensile e la previsione di quello annuale
In realtà è tutto abbastanza semplice. Il report mensile può essere la base da cui partire, annoti tutto, fai la sottrazione e valuti il risultato
Oppure, giochi d’anticipo e inizi a dare una direzione più consapevole al tuo denaro
La seconda opzione è decisamente la preferibile, vediamo in pochi e semplici passi come fare, identificare e annotare le spese necessarie e superflue:
- Spese fisse e ripetute (affitto/mutuo, bollette, abbonamenti ecc.)
- Spese variabili (cibo, prodotti non alimentari per la casa ecc.)
- Spese per la salute e la cura della persona e degli animali domestici
- Spese meno frequenti ma comunque ricorrenti (bolli, assicurazioni, tasse)
A questo punto, messo nero su bianco l’elenco delle spese, sarebbe opportuno, per prima cosa, capire quali sono imprescindibili e necessarie e quali invece non lo sono. Viene da se che per alcune è piuttosto semplice e scontato, per altre è più complesso
Messi in fila i numeri, si raffrontano con le entrate. Quale delle due cifre è più alta? Augurandosi sempre che ad essere più cospicue siano le entrate, il raffronto aiuta a comprendere meglio quali siano le spese superflue da ridimensionare o addirittura eliminare
Quindi abbiamo due strumenti: 1 il report mensile di entrate/uscite, 2 il budget previsionale di spesa mensile
Da questi possiamo creare il nostro vero budget mensile, quello dove andremo a distribuire percentualmente il denaro che rimane disponibile una volta coperte le spese necessarie
Nel caso in cui le uscite siano superiori alle entrate, è il momento di analizzare le spese e potare, anche drasticamente, le spese che non siano realmente necessarie. Il risparmio derivante, è un investimento sul nostro futuro
In un mondo ideale, le spese necessarie sono coperte dal 50%(o meno) delle nostre entrate, purtroppo ovviamente non è sempre così
Il 50-30-20, se non ti dice niente, è infatti una delle più famose teorie di budgeting dove il 50% dovrebbe coprire le necessità, il 30% i desideri e il 20% il futuro (investimenti o riduzione del debito)
Sul budget ci sarebbe da scrivere molto, magari lo approfondirò successivamente se qualcuno lo vorrà
Infine c’è il budget annuale, che a questo punto direi che è abbastanza auto esplicativo…
Solo un accorgimento, valido per il mensile, le spese con cadenza annuale, parametriamole sul mese. Stessa cosa per le entrate, nel caso si abbiano 13ma, 14ma 1000ma, facciamo la somma totale e dividiamola per 12
Perché fare il budget
Arrivando a leggere fino a qui, penso che sia quasi superfluo scriverlo, ma il titolo ormai l’ho scritto, quindi tanto vale proseguire
La vera domanda sarebbe “perché mai non dovrei fare un report delle mie spese?!”
Avere un report sul quale costruire un budget previsionale, aiuta ad incasellare e dare un senso ad ogni euro che transita sul conto, a dargli uno scopo e più semplicemente, valore
Tenere monitorate le spese, dare uno scopo al denaro, aiuta a non spenderlo “per abitudine”, “perché fanno tutti così” “perché tanto sono solo 10€”
Sostanzialmente aiuta, non risolve ma aiuta, a non vivere sopra le proprie possibilità. Ed è lo strumento che vi può far capire se inconsapevolmente lo state già facendo
